Dal 20 al 26 luglio, Jazz & Wine in Montalcino torna con la sua 29ª edizione, rinnovando l’incontro tra musica, cultura e vino nelle suggestive cornici di Castello Banfi e della Fortezza di Montalcino.
Nato dalla collaborazione tra Banfi, la famiglia Rubei dell’Alexanderplatz Jazz Club di Roma e il Comune di Montalcino, il festival porterà sul palco alcuni tra i più importanti interpreti del jazz italiano e internazionale.
Il programma 2026 attraversa linguaggi e sonorità diverse: dall’energia della Kenny Garrett Electric Band, con un tributo a Miles Davis, alla raffinatezza di Danilo Rea and Doctor 3, fino ai progetti di Stefano Di Battista, Rita Marcotulli, Andy Sheppard ed Enrico Rava.
Una settimana in cui il jazz incontra il paesaggio di Montalcino e l’eccellenza enologica del territorio.
Dal 6 al 10 luglio 2026 torna a Montalcino la Summer School Sanguis Jovis, il progetto di Fondazione Banfi dedicato alla formazione dei nuovi professionisti del Sangiovese.
Al centro della IX Edizione ci sarà il tema “Artificiale. Quando la mano dell’uomo migliora la natura”: un percorso di studio e confronto per approfondire il vino come incontro tra natura, cultura e intelligenza dell’uomo.
Sanguis Jovis nasce per formare persone solide nella preparazione, aperte al nuovo, ricche nelle culture. Perché la cultura non è un obiettivo, ma l’unico modo possibile di vedere le cose: anche nel vino, anche nel Sangiovese, anche nel futuro di un territorio.
Il programma accompagnerà i partecipanti attraverso cinque giornate di approfondimento: dal senso umano dell’artificiale al vino come artefatto agricolo, bio-chimico e socio-economico, fino al Banfi-Day e alla Cerimonia del Premio di Laurea Rudy Buratti.
Le domande di partecipazione sono aperte fino al 16 giugno 2026.
Venerdì 29 maggio, alle 18:00, “Coppi è una musica” arriva al Teatro degli Astrusi di Montalcino, tra gli appuntamenti speciali di Eroica® Montalcino 2026, in collaborazione con Banfi. Una serata dedicata a Fausto Coppi, tra racconto, musica e cultura del ciclismo.
Si parte dal talk sul libro “Fausto, il mio Coppi. Storia di un amore in salita” di Luciana Rota, edito da DFG Lab. L’autrice dialogherà con la giornalista Lina Senserini, sul palco saliranno anche Giancarlo Brocci, fondatore di Eroica®; Franco Rossi, Presidente di Eroica®; Cristina Mariani-May, CEO e Presidente di Banfi Società Agricola srl; e Rodolfo Maralli, Presidente di Banfi srl.
A seguire, il libro prenderà voce nella dimensione musicale e teatrale: letture, parole e interpretazioni dedicate al Campionissimo, con il repertorio della MIC – Musica Italiana Cantautorale, affidato ad Alessandro Galli, voce e chitarra, ed Elisabetta Daolio, flauto. In scena anche la bicicletta originale utilizzata da Coppi per il record dell’ora al Vigorelli nel 1942.
Un appuntamento che rinnova il legame tra Banfi ed Eroica®, vissuto anche attraverso la squadra Poggio alle Mura, simbolo autentico di questa unione.
CopyEn: On Friday, May 29, at 6:00 PM, “Coppi è una musica” arrives at the Teatro degli Astrusi in Montalcino, as one of the special events of Eroica® Montalcino 2026, in collaboration with Banfi. An evening dedicated to Fausto Coppi, through storytelling, music and cycling culture.
The event opens with a talk on the book “Fausto, il mio Coppi. Storia di un amore in salita” by Luciana Rota, published by DFG Lab. The author will be in conversation with journalist Lina Senserini. Also taking the stage will be Giancarlo Brocci, founder of Eroica®; Franco Rossi, President of Eroica®; Cristina Mariani-May, CEO and President of Banfi Società Agricola srl; and Rodolfo Maralli, President of Banfi srl.
The book will then come to life in a musical and theatrical dimension: readings, words and interpretations dedicated to the Campionissimo, with a repertoire from MIC – Musica Italiana Cantautorale, performed by Alessandro Galli, vocals and guitar, and Elisabetta Daolio, flute. Also on stage will be the original bicycle used by Coppi for his hour record at the Vigorelli in 1942.
An event that renews the bond between Banfi and Eroica®, also lived through the Poggio alle Mura team, an authentic symbol of this union.
Il 20 maggio si celebra il World Bee Day, la giornata mondiale dedicata alle api e agli altri impollinatori: piccoli esseri essenziali per la salute degli ecosistemi, la tutela della biodiversità e il mantenimento degli equilibri naturali.
Seguire i cicli. Riconoscere il tempo giusto. Operare con precisione.
Dalle api si può imparare molto: la cura del dettaglio, il rispetto dei ritmi naturali, la capacità di trasformare il lavoro quotidiano in un equilibrio prezioso. È un insegnamento che Banfi custodisce all’interno della propria tenuta, dove numerose arnie offrono alle colonie piccoli ricoveri disseminati nel paesaggio.
La presenza delle api non è soltanto un segno di vita. È parte di una visione più ampia, legata alla tutela della biodiversità e alla conservazione della natura. Per questo Banfi ha scelto di investire nell’allevamento delle api, riconoscendo il loro ruolo fondamentale negli ecosistemi e nel mantenimento dell’equilibrio ambientale.
Da questo incontro tra natura, territorio e lavoro paziente nasce il Miele Millefiori Banfi: un miele plurifloreale, prodotto dal nettare di diverse specie di fiori. Dolce, gradevole, ricco di sfumature che cambiano con la stagione e con la zona di produzione, racconta in modo semplice e autentico la varietà della tenuta.
Un prodotto delicato, perfetto da gustare a tavola, nei dolci casalinghi o in abbinamento a formaggi stagionati e semipiccanti. Ma anche qualcosa di più: il risultato concreto di un equilibrio che Banfi sceglie di sostenere ogni giorno.
Perché imparare dalle api significa anche questo: proteggere ciò che è piccolo, preciso, essenziale. E riconoscere che ogni gesto, quando nasce dal rispetto della natura, può diventare valore.
Ci sono legami che nascono in modo naturale, condividendo gli stessi luoghi, gli stessi ritmi e lo stesso modo di vivere il territorio. È il caso di Banfi ed Eroica® Montalcino, unite da una relazione costruita nel tempo tra le colline, i vigneti e le strade bianche della Val d’Orcia.
Dal 2017, anno della prima edizione di Eroica® Montalcino, questo percorso si rinnova pedalata dopo pedalata, vendemmia dopo vendemmia. Un legame fatto di autenticità, rispetto per il paesaggio, attenzione alla sostenibilità e valorizzazione di un patrimonio unico.
Tra i filari della tenuta Banfi e le strade percorse dai ciclisti prende forma un’esperienza che va oltre lo sport: un modo lento e profondo di attraversare il territorio, respirarne la bellezza e viverne davvero l’identità.
A rappresentare questo spirito c’è anche la squadra Poggio alle Mura, nata da un piccolo gruppo di appassionati e diventata oggi una presenza sempre più riconoscibile all’interno del mondo Eroica®. Una squadra cresciuta nel tempo, unita dalla passione per il ciclismo, dalla condivisione della fatica e dal legame con il territorio di Montalcino.
L’appuntamento con Eroica Montalcino tornerà anche nel 2026: la manifestazione si svolgerà dal 29 al 31 maggio, con la conclusione della ciclostorica più famosa d’Italia, prevista per domenica 31 maggio nel cuore di Montalcino, in Piazza del Popolo. Ancora una volta, strade bianche, paesaggi iconici e spirito eroico accompagneranno ciclisti e appassionati attraverso uno dei territori più rappresentativi della Toscana.
L’Alta Langa arriva nel cuore di Roma e Banfi porta in degustazione alcune delle espressioni più rappresentative di Cuvée Aurora, il progetto dedicato al Metodo Classico piemontese.
Lunedì 11 maggio, negli spazi di Palazzo Brancaccio, sarà possibile scoprire un percorso che attraversa stile, precisione ed evoluzione nel tempo attraverso quattro etichette:
Cuvée Aurora Extra Brut 2021
Cuvée Aurora Rosé Extra Brut 2022
Cuvée Aurora Riserva Blanc de Blancs Pas Dosé 2019
Cuvée Aurora Riserva 100 Mesi Pas Dosé 2013
Una degustazione dedicata all’identità dell’Alta Langa: un territorio dove colline, tempo e metodo danno forma a bollicine dalla forte personalità e grande eleganza.
L’appuntamento è per l’11 maggio, dalle 10:00 alle 17:00, a Palazzo Brancaccio.
Montalcino, 29 aprile 2026 – Banfi è stata insignita del riconoscimento Forbes Italian Excellence nel corso di un evento promosso da Forbes e tenutosi durante Vinitaly, presso il padiglione del del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF).
Il premio celebra il contributo dell’azienda nella diffusione e nell’affermazione del Brunello di Montalcino a livello internazionale, riconoscendo un impegno costante verso qualità, innovazione e promozione.
Banfi ha condiviso questo riconoscimento con un ristretto gruppo di produttori iconici del panorama vitivinicolo italiano. I candidati sono stati selezionati da Cristina Mercuri, prima donna italiana Master of Wine e consulente di Forbes.
“Siamo profondamente onorati di ricevere questo riconoscimento”, ha dichiarato il Presidente Rodolfo Maralli. “Questo premio è una testimonianza del nostro impegno pluridecennale, della nostra passione e del nostro investimento in qualità, innovazione e promozione internazionale. La nostra missione è sempre stata quella di elevare il Brunello di Montalcino sulla scena mondiale rimanendo fedeli al suo patrimonio culturale”.
Il premio rafforza ulteriormente il ruolo di Banfi come ambasciatore globale dell’eccellenza enologica italiana e la sua leadership nel promuovere il Brunello di Montalcino nel mondo.
In occasione della Giornata Mondiale della Terra, Banfi annuncia la pubblicazione del proprio Bilancio di Sostenibilità 2025, a testimonianza dell’impegno concreto dell’azienda verso un modello di sviluppo responsabile, capace di generare valore nel lungo periodo per l’impresa e per tutti gli stakeholder.
La nuova edizione del Bilancio, l’undicesima, nasce in un contesto globale caratterizzato da forti tensioni geopolitiche, instabilità economica e profonde trasformazioni sociali. In uno scenario così complesso e in continua evoluzione, Banfi ribadisce l’importanza di una visione strategica solida e lungimirante, fondamentale per garantire resilienza, continuità e capacità di adattamento.
Dopo un 2024 segnato da una significativa ridefinizione della governance aziendale, il 2025 ha rappresentato per Banfi un anno di transizione e consolidamento. L’azienda ha lavorato all’assestamento delle nuove strutture organizzative, alla ridefinizione dei ruoli chiave e allo sviluppo del nuovo piano strategico aziendale, proiettato verso il 2030: uno slancio verso il futuro che affonda le proprie radici nei valori fondanti del brand e nell’integrazione distintiva tra vino e ospitalità.
Nel 2025, inoltre, Banfi ha rafforzato l’impegno ESG, proseguendo la certificazione Equalitas, con la riconferma dei Brunello e l’ingresso del Brunello di Montalcino Castello Banfi 2021.
La nuova edizione del Bilancio di Sostenibilità si presenta con una struttura rinnovata, più chiara e allineata al piano strategico di sostenibilità, in cui oltre a rendicontare i risultati, sono delineate le sfide future del settore, tra volatilità dei mercati, nuovi consumi e cambiamento climatico.
“Banfi rafforza il proprio posizionamento con una strategia di lungo periodo basata su identità e sostenibilità, puntando sull’equilibrio tra tradizione e innovazione per affrontare le sfide future e guardando con fiducia all’evoluzione del settore, ribadendo il valore del vino come espressione del territorio e prodotto capace di rinnovarsi nel tempo”, dichiara Cristina Mariani-May, CEO e proprietaria di Banfi.
Il Bilancio di Sostenibilità 2025, come per le precedenti edizioni, è stato sottoposto all’attività di limited assurance secondo lo standard ISAE 3000 Revised. La revisione, affidata a PricewaterhouseCoopers Business Services Srl, primaria società operante nel settore della consulenza aziendale, certifica l’aderenza dei contenuti del documento alle linee guida adottate per la redazione.
Il Bilancio di Sostenibilità 2025 è disponibile sul sito Banfi, qui.
La Pettegola Limited Edition 2025, firmata da Elisa Seitzinger, è stata premiata agli European Product Design Awards. Un riconoscimento internazionale che celebra l’eccellenza nel design di prodotto e valorizza la capacità di coniugare identità, creatività e visione.
Per questa edizione, La Pettegola si trasforma in un racconto illustrato dal forte impatto simbolico: figure femminili, richiami mitologici, cromie intense e dettagli grafici costruiscono un immaginario che unisce eleganza, ironia e contemporaneità. Il risultato è un packaging che va oltre l’etichetta e diventa oggetto narrativo, capace di esprimere carattere, personalità e unicità.
Annata dopo annata, ogni Limited Edition nasce dal dialogo con un artista diverso, con l’obiettivo di reinterpretare l’identità del prodotto senza snaturarla. Un equilibrio delicato tra coerenza e innovazione che, nel tempo, ha reso La Pettegola Limited Edition un appuntamento riconoscibile nel dialogo tra vino e illustrazione d’autore. Il premio riconosce non solo l’estetica del progetto, ma anche il punto di vista distintivo di Banfi: interpretare il vino come incontro, racconto e condivisione.
Siamo lieti di condividere l’ampia intervista che Emily Price (Forbes) ha dedicato a Cristina Mariani-May, CEO e Presidente di Banfi, un racconto che affronta i temi più attuali per il futuro del Brunello di Montalcino: il cambiamento climatico, l’evoluzione dello stile dei vini, la ricerca scientifica, la sostenibilità e il valore del terroir.
Nell’intervista, Cristina offre una visione sincera e diretta del lavoro che portiamo avanti ogni giorno, mettendo in luce l’impegno della nostra azienda nel preservare autenticità, eleganza e identità del Sangiovese.
Non esiste più una vendemmia tipica
Cristina descrive gli ultimi dieci anni come un periodo in cui la prevedibilità è scomparsa, portando ad esempio la vendemmia 2024:
«È stata una delle annate più sorprendenti di sempre. Giugno fresco e piovoso, un’estate così calda da rallentare la fotosintesi, e poi un settembre insolitamente freddo e instabile. Oggi non esiste più una vendemmia tipica.»
Di fronte a queste condizioni, il nostro lavoro in vigna si basa su un approccio di micro-viticoltura, che Cristina spiega così:
«Gestiamo ogni parcella e, talvolta, ogni singola fila, in base alle sue caratteristiche. Con 29 tipi di suolo e più di 100 microclimi, la precisione è tutto. Questo ci permette di mantenere uve sane, tannini maturi e un profilo alcolico equilibrato, anche in annate complesse.»
Legno e Sangiovese: una filosofia di equilibrio
Cristina chiarisce il nostro approccio all’affinamento del Brunello:
«Il legno deve accompagnare, non coprire. Dopo decenni di degustazioni comparative, continuiamo a preferire le botti grandi: preservano l’identità del Sangiovese e rispettano il carattere di Montalcino.»
E aggiunge:
«Per noi, il legno è la casa dove il Brunello riposa e diventa più gentile ed elegante. Ma non deve mai diventare un ingrediente.»
Legno e Sangiovese: una filosofia di equilibrio
Cristina chiarisce il nostro approccio all’affinamento del Brunello:
«Il legno deve accompagnare, non coprire. Dopo decenni di degustazioni comparative, continuiamo a preferire le botti grandi: preservano l’identità del Sangiovese e rispettano il carattere di Montalcino.»
E aggiunge:
«Per noi, il legno è la casa dove il Brunello riposa e diventa più gentile ed elegante. Ma non deve mai diventare un ingrediente.»
L’eleganza come direzione futura
Cristina osserva che la sensibilità contemporanea verso vini più freschi ed equilibrati rappresenta un ritorno allo stile originario del Brunello:
«Oggi eleganza e autenticità vengono finalmente riconosciute come valori. Per noi non è una tendenza: è la conferma della nostra filosofia.»
Cita anche il contributo culturale del progetto Sanguis Jovis, il primo centro studi dedicato esclusivamente al Sangiovese.
Un terroir che racconta milioni di anni di storia
Uno dei momenti più suggestivi dell’intervista riguarda la scoperta del fossile della balenottera “Brunella”, rinvenuto nel 2007 nei pressi del Castello di Poggio alle Mura.
Cristina racconta:
«Quel ritrovamento ha cambiato per sempre il nostro modo di guardare ai suoli. Montalcino è letteralmente ricco di fossili marini del Pliocene: conchiglie, microfossili, sedimenti. È un passato antico che continua a parlare nei nostri vigneti.»
Adattarsi per preservare il Brunello
Guardando ai prossimi anni, Cristina spiega come affrontiamo il cambiamento climatico:
«Stiamo ripensando densità d’impianto, gestione delle chiome e utilizzo dei suoli più freschi. Il nostro obiettivo è mantenere coerenza e identità, adattandoci alla variabilità del clima senza snaturare il Brunello.»
La nostra tenuta, con 2.900 ettari tra vigneti, oliveti, seminativi e aree naturali, gioca un ruolo fondamentale nella tutela della biodiversità.
Accogliere il mondo a Montalcino
Cristina ricorda infine il valore dell’ospitalità:
«Ogni anno accogliamo circa 40.000 visitatori. Attraverso le degustazioni, l’Enoteca, Il Borgo e la nostra Sala dei Grappoli, premiata con la Stella Michelin per il sesto anno consecutivo, raccontiamo la nostra storia a chi arriva da ogni parte del mondo.»
La nostra visione
L’intervista mette in luce l’essenza del nostro lavoro: preservare la tradizione del Brunello attraverso ricerca, sostenibilità, cultura e consapevolezza del territorio.
Una visione che continua a guidare ogni nostra scelta, oggi e nel futuro.