Diciotto nuovi Ambasciatori entrano nel Club fondato nel 2023. A Castello Banfi, due giornate per celebrare un progetto che mette al centro le relazioni e il ruolo delle persone nella storia del Brunello di Montalcino Banfi.
Ci sono storie imprenditoriali che si misurano attraverso i risultati e altre che trovano la propria continuità nelle relazioni costruite nel tempo. Nel mondo del vino, dove la conoscenza di un territorio e la reputazione di un produttore si consolidano nel corso delle generazioni, queste due dimensioni finiscono spesso per coincidere.
È in questa prospettiva che si inserisce la nuova fase del Banfi Brunello Ambassador Club, che amplia la propria comunità con l’ingresso di 18 nuovi Ambasciatori provenienti dai principali mercati internazionali.
Fondato nel 2023, il Club aveva inizialmente riunito sessanta professionisti italiani che, fin dagli anni Ottanta, avevano contribuito all’affermazione del Brunello Banfi. L’apertura internazionale rappresenta dunque la prosecuzione di un percorso già avviato e, insieme, il riconoscimento di una vocazione globale che accompagna Banfi fin dalle sue origini.
I nuovi membri sono professionisti di riferimento nei rispettivi mercati, accomunati dalla conoscenza del vino e da un rapporto consolidato con l’azienda. Persone che, attraverso esperienze e culture differenti, contribuiscono a raccontare il Brunello di Montalcino Banfi e a rafforzarne la presenza nel mondo.
Il 15 e 16 ottobre, Castello Banfi ha ospitato le celebrazioni per l’ingresso dei nuovi Ambasciatori, con due giornate dedicate alla conoscenza della storia aziendale e del territorio di Montalcino.
Il programma si è aperto con una visita alla cantina, durante la quale immagini, testimonianze e racconti hanno ripercorso le tappe principali della storia di Banfi. Il giorno successivo, un itinerario attraverso la tenuta ha condotto gli ospiti nei vigneti più rappresentativi, dove si è svolta una degustazione in anteprima di tutte le referenze di Brunello di Montalcino Banfi 2022, accompagnata dalle esibizioni dei musicisti dell’Accademia Musicale Chigiana di Siena.
A ciascun Ambasciatore è stato inoltre dedicato un filare in uno dei vigneti destinati alla produzione del Brunello Poggio alle Mura. Un gesto dal valore simbolico, che traduce in un legame concreto con la terra il rapporto tra l’azienda e i suoi Ambasciatori.
La cerimonia ufficiale di investitura si è svolta venerdì 16 ottobre a Castello Banfi. La serata ha visto protagonista il pianista jazz Danilo Rea, con un concerto piano solo, seguito dalla cena di gala firmata da Domenico Francone, chef del ristorante una stella MICHELIN La Sala dei Grappoli. A completare l’evento, un’opera originale realizzata dal vivo dall’illustratore Alessandro Baronciani e donata a ciascuno dei nuovi membri.
“Il Banfi Brunello Ambassador Club nasce dalla convinzione che le grandi storie del vino prendano forma attraverso le persone e le relazioni costruite nel tempo”, ha dichiarato Cristina Mariani-May, CEO di Banfi e terza generazione della famiglia Mariani.
“Nel 2023 abbiamo riunito coloro che, fin dagli inizi, avevano condiviso la nostra visione di portare il Brunello di Montalcino nel mondo. Oggi quella stessa visione si apre a nuovi mercati, in un’evoluzione naturale che mantiene al centro la conoscenza, la fiducia e il legame con il Brunello Banfi”, ha aggiunto Rodolfo Maralli, Presidente di Banfi.
L’ampliamento del Banfi Brunello Ambassador Club racconta, in definitiva, un aspetto centrale della storia dell’azienda: il ruolo delle persone nella costruzione di una reputazione internazionale. Un patrimonio che non si esaurisce nel prodotto, ma comprende la conoscenza, la fiducia e la capacità di stabilire rapporti destinati a durare.
Perché la dimensione internazionale di un vino non dipende soltanto dai mercati che riesce a raggiungere, ma anche dalle persone che, nel tempo, hanno contribuito a farne conoscere il valore.
